Sogno o son desto?

Letto, 24 aprile 2020

Spalanco gli occhi e riprendo fiato. Ho il cuore che va a mille. L’ennesimo brutto sogno che mi fa svegliare nel cuore della notte. Guardo il telefono, sono le 4 del mattino. In questo periodo dormo malissimo.
Mi addormento la maggior parte delle volte sul divano guardando la tv (che poi per forza, con i programmi che ci sono!), poi magari mi sveglio e mi trascino nel letto dove però faccio fatica a riaddormentarmi e quando finalmente mi trovo tra le braccia di Morfeo, ho gli incubi o faccio dei sogni che sembrano un film di Spielberg.
Senza contare le innumerevoli volte in cui mi sveglio e non solo perché la mia vescica superati i trent’anni inizia a dirmi che la gioventù è passata.
Eppure ho provato di tutto: camomilla, tisanina con tiglio e valeriana, musica rilassante, evitare di mangiare due etti di carbonara di sera…eppure niente da fare, l’insonnia è sempre lì che mi aspetta.

Ci hanno promesso che i sogni possono diventare realtà, ma hanno dimenticato di dirci che anche gli incubi sono sogni. (Oscar Wilde)

Mia nonna diceva che i sogni fanno parte del dormire, ma anche gli incubi.
Non so se avesse mai letto Wilde, ma sicuramente sottolineava che sia i sogni belli che quelli brutti caratterizzano la vita onirica delle persone condizionandone non solo il sonno, ma anche il successivo ciclo di veglia.
Basti pensare a quanto cambiano le nostre giornate quando abbiamo riposato bene rispetto al senso di stanchezza continuata, alla sensazione di inquietudine e malessere dopo una notte insonne o ricca di brutti sogni.


In generale si può affermare che gli incubi sono dei sogni particolarmente realistici spesso terrificanti, che si sviluppano durante la fase del sonno REM e si contraddistinguono per il fatto che il soggetto può ricordare completamente e vividamente il contenuto e i dettagli del sogno al risveglio.
Ricerche sulle fasi del sonno rilevano che periodi di sonno disturbato si manifestano prevalentemente durante momenti di stress, di grandi cambiamenti o periodi emotivamente intensi, tutti aspetti che ritroviamo in questo periodo storico. Preoccupazioni, paura per il futuro, l’isolamento e la chiusura forzata, la noia, la frustrazione, fatalmente entrano nei nostri sogni e li caratterizzano, trasformandosi in immagini e simboli inquietanti.


Anche il cambiamento del nostro stile di vita , l’impossibilità di stare all’aria aperta, se non cortili e balconi, incidono sull’insonnia, sia nella difficoltà di addormentamento che con risvegli continui. Il sovraccarico di vissuti anomali di questo periodo può interferire con la possibilità di rilassarsi e allontanarsi dalla realtà, requisiti necessari per potersi lasciare andare tra le braccia di Morfeo.

Sicuramente sarebbe necessario ridurre l’attivazione di alcuni stimoli negativi che possono turbarci prima di andare a dormire (ad esempio leggere i mille articoli che parlano di contagi, morti, ecc) e preferire attività per noi più rilassanti.
Non dimentichiamo comunque che un sonno disturbato svolge anche una funzione di allarme. Incubi e insonnia ricorrenti sono il segnale che evidentemente qualcosa non va come vorremmo e che quindi è necessario intervenire per cambiare qualcosa.

Se non è possibile intervenire direttamente sulla nostra fonte di angoscia (ad esempio la presenza del Covid19), sarebbe necessario valutare la possibilità di pensare ad un modo per affrontarla anche con l’aiuto di un esperto.